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La Città dei ragazzi Palermo

Il 18 luglio 1997 rinasce " la Città dei Ragazzi". E' un luogo dove il bambino sperimenta,impara, scopre giocando la realtà , stimolato da uno scenario naturale ed artificiale tra loro in forte interazione. Quindi, la Città dei Ragazzi, è un centro culturale per l'infanzia, riscattando in pochi anni la sua antica e nobile identità.
La "Città dei Ragazzi" sorge nel 1956, come punto di arrivo dell'impegno civile di un vasto movimento culturale che individuava nell'infanzia le risorse necessarie per ricostruire quella società segnata dalle tragedie dell'ultimo conflitto mondiale. Erano molti i danni che la guerra aveva inflitto alle Città e al loro tessuto sociale. Palermo era semidistrutta dai bombardamenti , con una popolazione disorientata e senza certezze sul proprio futuro e così incominciarono a lottare.
E' proprio per questo "spirito dell'epoca" che nascevano iniziative, programmi politici che centravano a migliorare la condizione umana, partendo dall'infanzia.

La Storia

Palermo vide la nascita della prima Città dei Ragazzi d'Europa. Il 24 giugno del 1956, si inaugurava la prima struttura orientata e finalizzata all'educazione dell'infanzia attraverso giochi e all'interculturalità . Il luogo era il giardino informale della Casina Cinese di Giuseppe Venanzio Marvuglia. La Città dei Ragazzi nasce un anno dopo la prima manifestazione internazionale di cultura per l'infanzia chiamata il "Festival Internazionale del Bambino". La manifestazione,infatti, aveva visto la luce nel 1955, e le iniziative e gli eventi culturali per quella edizione ebbero come palcoscenico luoghi ed edifici storici tra i più significativi della città di Palermo.
Il C.A.R.E.F. (Comitato Autonomo per la Ricreazione e l'Educazione del fanciullo, presieduto da Concetta Restivo), organizzatore del festival Mondiale del bambino, presieduto dall'On. Filomena Dellicastelli, ritenne il giardino informale della Casina Cinese il luogo ideale per realizzare la prima Città dei ragazzi d?Europa, che avrebbe stabilmente accolto il Festival, trasformandosi, dì li a poco, in un vero e proprio organismo propulsivo di cultura per l'infanzia. Per cinque anni Palermo, grazie alla "Città dei Ragazzi" ed al suo Festival Mondiale del Bambino, fu apprezzata nel mondo per la particolare attenzione rivolta all'infanzia ed alle sue problematiche.
Nel 1960 la Città dei Ragazzi chiuse lasciando in bambini e adulti un ricordo speciale . Molti di quei bambini si chiesero il motivo della chiusura.Alcuni di loro, oggi, adulti, hanno contribuito alla rinascita della "Città dei Ragazzi".

I Progetti

L'identità ritrovata dopo quaranta anni della Città dei Ragazzi è il progetto su cui l'Amministrazione comunale, attraverso il Servizio alla Tutela dei Diritti dei Minori ed il Gruppo di Coordinamento intende lavorare. La creazione di una istituzione o di una Fondazione Città dei Ragazzi, si ritiene possa assicurare la stabilizzazione della formula ludico educativa e gestionale della Città dei Ragazzi, oltre alla reale salvaguardia del complesso strutturale ed ambientale. L'istituzionalizzazione della Città dei Ragazzi ne sancirebbe, anche statutariamente, non solo di fatto, la nascita come organismo autonomo propulsivo e propositivo di cultura per l'infanzia.
La Città dei Ragazzi potrebbe allargare i suoi confini, uscendo idealmente dal giardino marvugliano per proiettarsi nel territorio, favorendone la riqualificazione in termini sia ambientali, sia in termini socio - culturali.

Il Luogo

Il giardino informale della Casina Cinese fu scelto nel 1955 in occasione della prima edizione Internazionale del bambino per il particolare fascino dell'insieme paesaggistico e vegetazionale. Le condizioni erano di profondo abbandono. Per il giardino di Maravuglia la Città dei Ragazzi rappresentò un movimento di rinascita: da luogo abbandonato il giardino in pochi mesi riacquistò parte della sua antica configurazione ed identità di luogo di delizie.
Tra la Città dei Ragazzi ed il luogo nacque subito una fortissima interazione: ogni parte del parco diventava scenografia ed elemento di stimolo e di sensibilizzazione per bambini coinvolti nelle attività ludico - culturali da sempre cardini della funzione socio -pedagogica della Città dei Ragazzi. La riapertura del 18 luglio 1997 ha inteso recuperare anche questo strettissimo legame tra i contenuti e l'azione culturale della Città dei Ragazzi e il" giardino del Re". Così come avvenuto quarant'anni fa, la ri - nascita della Città dei Ragazzi ha rivalutato la prestigiosa preesistenza del giardino marvugliano.
La Struttura
Il recupero della struttura è una idea che l'amministrazione comunale ha perseguito in questi ultimi anni. Dopo 37 anni ha avuto modo di riproporsi in tutta la sua efficacia socio educativa, riconquistando l'affetto dei cittadini e dei bambini che frequentano la struttura

Le Iniziative

L'attività ludico- educativa della Città dei Ragazzi viene annualmente programmata in funzione degli indirizzi generali della "struttura", è svolta da un soggetto privato qualificato nel campo delle attività ludiche, culturali ed educative dedicate ai bambini ed ai ragazzi, convenzionato con l'Amministrazione comunale. Tutte le iniziative, sia quelle quotidiane che quelle più specifiche organizzate dal Gruppo Di Coordinamento per la Città dei Ragazzi, vengono programmate affinche' costituiscano sempre un insieme organico di attività ludico- culturali tra loro integrate.
La Città dei Ragazzi attiva due tipi di laboratori : quelli specialistiche sono frequentati dai bambini sulla base di iscrizioni in quanto più adatti ai piccoli numeri (15 - 30 bambini). In questi laboratori (modellismo, ceramica, botanica, cinema teatro ecc..) i bambini seguendo un percorso semi - didattico, ma utilizzando il gioco come momento conoscitivo e formativo, acquisiscono tecniche manuali, metodologie operative, semplici nozioni di base, attraverso l'esperienza diretta ed in condivisione con gli altri bambini; quelli giornalieri che sono diretti, anche, ai bambini che possono frequentare solo saltuariamente la Città dei Ragazzi. Sono, quindi, laboratori (ceramica, gesso, materiali di recupero, pittura, collage, origami etc. ) che esauriscono nell'arco della giornata la propria azione formativa e sensibilizzante.
La Città dei Ragazzi presenta due attrezzature : un treno che riproduce in scala un convoglio ferroviario costituito da una locomotiva, un tender e due vagoni, ricostruito fedelmente sulla scorta di foto antiche della Città dei Ragazzi degli anni '50; un battello che naviga in un fiume artificiale tra lecci secolari, allori e arbusti della macchina mediterranea, dinosauri (realizzati nel 1956 dallo scultore Mario Pecoraino), guidato, nei viaggi serali, da un faro integralmente ricostruito secondo le originarie caratteristiche architettoniche.
Anche queste attrezzature rientrano nel programma educativo generale. Infatti, vengono utilizzati come veri e propri mezzi di trasporto. I bambini, munendosi del biglietto di prenotazione, attendono la corsa per il loro viaggio, impegnandosi in qualche laboratorio, in giochi di socializzazione o leggendo nella biblioteca all'aperto. Il controllo agli eccessi , il servizio di sicurezza, la cura del giardino storico ecc... sono affidati per convenzione ad un secondo soggetto privato. L'attività dei soggetti gestori è sovrintesa dal Gruppo di Coordinamento per la Città dei Ragazzi del Servizio alla Tutela dei Diritti dei Minori dell'Assessorato ai Servizi per la persona, la famiglia, la Comunità, ciò assicurando l'armonizzazione con le finalità socio culturali complessive e le potenzialità tecniche della "Struttura".
Ogni giorno sono attivati giochi di socializzazione finalizzati al recupero delle tradizioni del gioco da strada. Fini all'età di quattro anni è dedicato un mini - club dove possono divertirsi utilizzando piccole strutture ludiche.

L'Attività

La Città dei ragazzi è una struttura organizzata come un vero proprio organismo propulsivo di iniziative ed attività programmate finalizzate alla valorizzazione delle capacità creative ed interpretative della realtà proprie dei bambini e dei ragazzi.
Il gioco è l'unico mezzo con cui la Città dei Ragazzi esplica la sua funzione, strumento, insieme , di conoscenza e di integrazione tra caratteri, abitudini , culture diverse. Ma, nella sua azione educativa e sensibilizzante, simboliche, strutturali ed umane, interagiscono in sintonia per il raggiungimento dei fini educativi per cui la Città dei Ragazzi è stata riproposta dopo quasi quarant'anni nel panorama della cultura per l'infanzia.
La gestione tecnico - amministrativa, della Città dei Ragazzi, è sovrintesa e programmata dal Gruppo di Coordinamento per la Città dei Ragazzi, del Servizio alla Tutela dei Diritti dei Minori. Il Gruppo di coordinamento provvede ad assicurare gli interventi manutentori necessari; progetta iniziative e programmi educativi da inserire armonicamente tra attività quotidiane al fine di arricchire l'offerta culturale complessiva; cura e favorisce i collegamenti tra soggetti ed istituzioni - pubblici e/o privati - interessati alle finalità della Città dei Ragazzi ed all'attuazione di iniziative che perseguano tali finalità; promuove i contenuti complessivi e le iniziative della "struttura" educativa utilizzando tutti i canali possibili d'informazione.
L'accesso alla Città dei Ragazzi è gratuito. Un giro sul battello o un giro sul treno ecc.. è possibile mediante il pagamento di una tessera dal costo di £. 3.000, impersonale e con validità mensile. Per le scuole è riservato un biglietto speciale che consente l'uso nell'arco della giornata, degli stessi servizi fruibili con la precedente. Chi invece è un frequentatore abituale, è riservata una tessera nominativa da £. 10.000 tessera che consente l'utilizzazione dei servizi valida un mese. I bambini muniti di tessere o biglietto giornaliero devono prenotare l'uso dei servizi presso gli specifici siti (stazione ferroviaria, laboratori,imbarcadero).
Il futuro di una struttura complessa come la "Città dei Ragazzi" è legato al suo radicamento nel tessuto sociale, in forza della coerenza delle sue finalità, ed alla possibilità di renderne, stabile, l'indirizzo generale insieme alle modalità di gestione e di utilizzazione, che in pochi anni dalla riapertura, hanno favorito la positiva accoglienza della "formula" ludico - educativa da parte del pubblico numeroso.

 
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